Psicoanalisi del testo. Medicine. Daughter, la materia e la parola

Daughter è il nome del progetto musicale di Elena Tonra e la sua canzone Medicine apre diversi interrogativi, almeno per me. Mi domando prima di tutto: che cos’è la medicina (medicine)? Che cosa sono le medicine?

Oltre alla risposta più ovvia, ovvero che la medicina è la scienza che cura le malattie e che le medicine sono uno degli strumenti con cui questa scienza interviene, possiamo provare a darci altre risposte che chiamano in causa un livello simbolico che accompagna la medicina e il suo istituirsi nei rapporti sociali.

Facilitati dal fatto che le medicine devono essere accompagnate necessariamente dal gesto di prenderle, possiamo provare a pensare che le medicine siano simbolicamente il prendersi cura condensate in oggetti.

Ai bambini non gli si permette di prendere da soli con la propria mano le medicine, perché è l’adulto che le porge verso la bocca del bambino, e così rivolge a lui le sue attenzioni preoccupate. Solo successivamente, quando si cresce, è possibile effettuare il gesto di cura attraverso la propria mano che si avvicina alla propria bocca, e quindi preoccuparsi di sé.
In questo passaggio che possiamo intuire essere importante c’è un cambiamento nella relazione che la persona ha con chi si prende cura di sé, perché crescendo si diventa i primi agenti di una cura verso se stessi.

Fatte queste premesse passiamo alla canzone di Dauther, che inizia con un imperativo:

Pick it up, pick it all up
And start again

Prendile, prendile tutte
E ricomincia daccapo

Prendile, prendile tutte” può essere detto ad una persona che tituba nel momento in cui qualcuno sta porgendo una medicina alla sua bocca.
In questi versi prendere la medicina sembra rappresentare una cura che vede nel cambiare strada, o meglio nel riprendere dall’inizio il proprio percorso, il suo esprimersi. Una cura forse rivolta ad una serie di errori e di eventi che richiedono di essere annullati.

You’ve got a second chance
You could go home
Escape it all

Hai avuto una seconda chance
Potresti andare a casa
Fuggire da tutto

La cantante spiega che prendere le medicine significherebbe tornare a casa, dove la casa sembra essere un sentimento più che un luogo reale. Questo è confermato dell’espressione, “fuggire da tutto”. Per fuggire da tutto bisogna comunque essere in un luogo e il luogo nel quale si può fuggire da tutto è proprio la casa. La casa quindi sembra il luogo dove si può tornare al sicuro, o forse dove si può tornare per occuparsi di qualcosa, magari della questione per cui le medicine devono essere prese.

daughter by Sonny Malhotra

E’ chiaro che c’è qualcosa che non va nel discorso che fa la cantante, c’è una questione, un sentirsi dove non si deve essere, e per risolvere la questione l’unico modo è prendersi le medicine e tornare a casa. La casa è un sentimento dicevo, e anche un luogo, fatto di relazioni reali o immaginate.

Voglio prendere come definizione di casa quella di Vinicio Capossela: “La casa è dove si parla di te” (Vedi: Psicoanalisi del testo: Le sirene. Vinicio Capossela e i fantasmi della notte). Quindi tornare a casa significa tornare in quelle relazioni, forse tornare anche ad occuparsene. Potrebbe essere possibile che il problema non nasce qui dove si è quando la cantante canta ma in un altro luogo che è proprio il luogo verso cui è possibile andare grazie alle medicine.

You could still be
What you want to
What you said you were
When I met you

Potresti ancora essere
Quello che vuoi
Ciò che hai detto di voler essere
Quando ti ho incontrato

Dovremmo domandarci a questo punto perché l’interlocutore della cantante si trova dove non vuole essere, o meglio è qualcosa di diverso dal suo discorso del passato, il discorso che ha fatto alla cantante quando si sono incontrati, forse in un momento in cui il rapporto è nato o comunque quando all’interno del rapporto c’è stato un incontro.

C’è qualcosa che è andata male, ma delle forze che lo hanno spinto in quella direzione devono esistere. Perché non ci si trova mai per caso nei luoghi, non si è mai per caso quello che si è.

Le medicine sono come dicevamo anche quelle cose i genitori forniscono ai figli dalle loro mani e possono essere il simbolo del prendersi cura materno-paterno. E il punto centrale della canzone, che gira intorno alle medicine, ci può far risalire ad un discorso genitoriale in cui potremmo ritrovare le forze che hanno spinto l’interlocutore di Daugther li dove si trova.

daughter 2

Forze dei discorsi genitoriali, aspettative che possono essere rumorose e impedire un ascolto di quello che c’è intorno alla persona, proprio nel momento in cui alla persona è richiesto di orientarsi nel mondo, nel momento in cui bisogna prendere delle scelte. Cosa sarai da grande? Farai l’università o lavorerai? Che lavoro vuoi fare? Che università vuoi fare?
Tutti abbiamo scoperto che non sono domande da poco, e ipotizzo che oggi davanti ai discorsi di un futuro precario la scelta prende una valenza diversa da quella che solo pochi decenni fa hanno preso i genitori degli attuali adolescenti.

Il mondo che cambia velocemente potrebbe aver creato un gap tra le visioni del mondo degli abitanti di una stessa famiglia, dove scelte ovvie per alcuni potrebbero essere scelte insensate per altri.

Daughter si rivolge a qualcuno che non è quello che vuole essere, prova a convincere il suo interlocutore riprendendo quello che lui le ha detto in passato, forse in un momento in cui l’incontro tra i due ha permesso di ridurre il rumore di fondo e la direzione del proprio desiderio è stata più chiaramente visibile.

Potresti ancora essere quello che vuoi, ciò che hai detto di voler essere quando ti ho incontrato. Quando ho ascoltato queste parole così forti, dure e importanti ho pensato che queste stesse parole fossero la medicina, da cui prende il titolo la canzone. Quando nel primo verso come apertura della canzone la cantante dice prendile tutte, parla delle medicine, ma su un altro livello introduce le sue parole e si riferisce ad esse, perché esse stesse vogliono essere una cura per la persona che ha davanti.

You’ve got a warm heart
You’ve got a beautiful brain, but it’s disintegrating
From all the medicine
From all the medicine

Hai un cuore grande
hai una bellissima mente, ma si sta disintegrando
Per tutte le medicine
Per tutte le medicine

Hai una bellissima mente ma si sta disintegrando per tutte le medicine.
E’ interessante vedere come la soluzione che viene proposta dalla cantante alla persona con cui parla è la stessa che causa il suo star male. La mente si disintegra per tutte le medicine, che possiamo pensare essere le parole. Troppe parole sono un veleno ma accetta queste parole, sembra dire la cantante.

daughter 3

Se prendiamo la parola farmaco possiamo ricordarci che il suo significato etimologico si trova nel veleno. Il farmaco, come la medicina, è ciò che avvelena e ciò che cura allo stesso tempo. I primi farmaci infatti erano piccole dosi di veleno che prese nel modo giusto erano capaci di provocare una reazione curativa nel corpo. Ed è quello che sta facendo la cantante, proporre parole dolorose che vogliono curare.

A questo punto della canzone, dopo aver conosciuto tutti i versi, possiamo iniziarci a chiedere sul serio a chi si rivolga la cantante, nell’ipotesi che sia possibile rispondere. Possiamo affermare che le parole di questa canzone non possono essere racchiuse all’interno di un dialogo preciso, che ha degli attori specifici, amica-amico, amica-amica, amica-partner, madre-figlia, figlia-madre, figlia-padre padre-figlia o anche sé e sé.

La cosa che la canzone precisa è che si tratta di una canzone di cura, in cui la cantante si sta prendendo cura della persona a cui parla e questa può ricopre contemporaneamente all’interno della poesia diversi ruoli relazionali, ma solo quando la canzone viene ascoltata può definirsi uno scenario dei diversi possibili.

Per quanto mi riguarda, mentre scrivo, la canzone mi ha fatto venire in mente le persone con questioni psichiatriche che incontro all’interno di case famiglia lavorando come psicologo. Le case famiglia sono un contesto in cui le persone possono vivere insieme ad operatori che si occupano di loro ricreando un contesto che vuole avvicinarsi a quello della famiglia.

Il momento delle medicine è un momento in cui è presente un’ambivalenza profonda. Questo momento, che conoscono da tutta la vita, rivela la cura dell’operatore che nel presente porge il farmaco e allo stesso tempo l’assenza di cura del proprio familiare. La canzone quando dice “prendile tutte” (Pick it all) da una parte e dell’altra “scappa da tutto” (escape it all) racchiude al suo interno questa ambivalenza, in cui alla fine prenderle o non prenderle contiene sempre lo stesso rischio, il rischio che alla fine non cambi nulla (It’s just irrelevant).

daughter 4

Le parole di Dauther contengono però la consapevolezza del valore simbolico della medicina e quindi possono far spostare l’attenzione dal farmaco alla parola, che può essere altrettanto velenosa o curativa. Il valore simbolico, l’efficacia del simbolo, è qualcosa di cui dovremmo prendere maggiore consapevolezza, senza però dover necessariamente entrare all’interno del dibattito tra biologico e psico-sociale: siamo solo materia o c’è altro? Noi siamo materia e parola, e materia e parola non si contrappongono, sono la stessa cosa. La divisione che viene fatta da Cartesio tra Res Cogitans e Res Extensa è tanto utile per la medicina moderna quanto inutile ed inefficace per uno sguardo rivolto all’uomo, al modo in cui esiste nel mondo, e quindi il modo in cui vive le sofferenze.

La canzone di Daughter con il suo accento sulla relazione ci aiuta ad entrare all’interno di questa visione sociale dell’essere umano in cui la parola è la materia su cui si fondano le nostre vite.

 

Contattami!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...