Psicoanalisi del testo: Blood Bank. Bon Iver, il sangue e la famiglia.

L’amore tra due persone richiama in modo forte una dimensione di familiarità, di conosciuto, di intimità.

L’amore nelle sue infinite sfumature, fa provare spesso una sensazione precisa che consiste nel sentire la persona che si ama come qualcuno di già conosciuto, anche se c’è la certezza che non è così. La persona amata, si conosce per la prima volta, ma si percepisce come nota da tempo.

Da qui deriva l’espressione comune “Anime gemelle” che precisa il fatto che le due anime innamorate simbolicamente provengono dallo stesso posto, e hanno lo stesso sangue, perché provengono dalla stessa madre e dalla stessa famiglia.

I versi di Bon Iver introducono questo significato all’inizio della canzone “Blood Bank“, parlando di fratelli e del loro sangue che si assomiglia anche nel colore.
Vediamone le parole:

Strofa I
Well, I met you at the blood bank
We were looking at the bags
Wondering if any of the colors
Matched any of the names we knew on the tags

You said: “See, look, that’s yours
Stacked on top with your brother’s
See how they resemble one another’s
Even in their plastic little covers?”

Traduzione:
Ti incontrai alla banca del sangue

Stavamo osservando le sacche
chiedendoci se uno dei colori (delle sacche)
combaciasse con i nomi che conoscevamo sulle etichette

Tu dicesti: “Guarda quello è il tuo!”
Impilato su quello di tuo fratello
Guarda come si assomigliano tra loro
anche nelle loro piccole fodere di plastica

Quando i due protagonisti della canzone si incontrano alla banca del sangue, si interrogano sulle sacche di sangue, impilate l’una sull’altra. E’ possibile riconoscere i proprietari dal colore, e vedere se c’è una corrispondenza tra il colore del sangue e i nomi conosciuti sulle targhette delle sacche?

La donna riconosce la sacca del cantante e quella di suo fratello, che si assomigliano anche nelle loro fodere (custodie – covers).

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Per ora andiamo avanti.

Nel ritornello Vernon parla del segreto che conosci / ma non sai come parlarne. Quel segreto sembra essere qualcosa che ha a che fare con la famiglia, con il famigliare e con l’essere fratelli.

Avere lo stesso sangue è un’evidenza, qualcosa che non bisogna scoprire, ma che si sa a priori, anche se è difficile dimostrarlo con le parole (But you don’t know how to tell”).

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Allo stesso tempo il ritornello si rivolge verso la persona che è a fianco al cantante, e li fa incontrare in auto nei versi successivi

Strofa II
Then the snow started falling
We were stuck out in your car
You were rubbing both of my hands
Chewing on a candy bar

You said “Ain’t this just like the present
To be showing up like this?”
As a moon waned to crescent
We started to kiss

traduzione:
Poi la neve iniziò a cadere
eravamo bloccati nella tua macchina
Tu strofinavi entrambe le mie mani
Masticando una barretta di cioccolato

Tu dicesti: “Non sembra questo proprio il presente
A rivelarsi in questo modo”
E quando la luna calò a mezzaluna (waned to crescent)
Iniziammo a baciarci

Inizia a cadere la neve e i due sono bloccati in macchina in un contesto bianco che contrasta, nell’immagine che il cantante costruisce, con il rosso del sangue.

La neve, il bianco, sembra aiutare a definire gli oggetti del mondo in modo più semplice, perché contrasta nel colore essendo l’insieme di tutti i colori e quindi un punto riferimento, il colore da paragonare con i colori del mondo per percepirli al meglio.

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La donna che è con Vernon gli dice: “Non sembra questo proprio il presente / a rivelarsi in questo modo”, e in questo verso i significati sembrano molteplici e paradossali:
Si rivela qualcosa di già conosciuto, e aiuta a percepire il presente.

Percepire il presente è complesso, è uno degli obiettivi che si pone la meditazione o le tecniche psicologiche come la mindfulness.

Siamo costantemente in preda al tempo, colpiti dal futuro e dal passato. Pensiamo a cosa dovremmo fare per riuscire a realizzarci, pensiamo ai problemi futuri, ma anche alle cose belle. Pensiamo al passato a quello che è successo ieri, o a quello che è successo circa vent’anni fa.

Pensiamo molto, ma difficilmente riusciamo a essere nel presente. Il presente è una parola che pronunciamo spesso, ma che non viviamo quasi mai.

Sentire il presente è difficile, e significa allontanarsi da ogni altro pensiero che riguardi domani, ieri o tra poco. Solo ora e qui, qui e adesso, in questo preciso momento, proprio dove sono.

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Il presente si fa sentire poche volte, ma quando si fa sentire è un’esperienza travolgente, che fa percepire il tempo come qualcosa che non esiste più. Il complesso evolversi degli eventi lascia lo spazio all’assenza dello scorrere fluido del tempo. Sentire il presente è un vissuto che assomiglia all’intuizione.

Ed è quello che vivono i nostri protagonisti, ma quando ascoltiamo la canzone lo viviamo anche noi. I protagonisti di Blood Bank sentono il presente che si mostra all’improvviso in un luogo che sembra insolitamente sicuro, costretti al freddo dentro una macchina mentre nevica.


La luna cala fino a crescere

Nella canzone entra imponente la luna, che indica l’attimo in cui i due si iniziano a baciare

As the moon waned to crescent
we starter to kiss

L’espressione “As the moon waned to crescent, racchiude una sovrapposizione di significati, che è una delle meravigliose possibilità che ha la poesia di assomigliare al modo di essere inconscio della nostra mente. In sintesi la poesia come l’inconscio è capace di racchiudere anche in un solo verso tanti significati diversi, anche se questi sono in opposizione fra loro, comunicando una cosa e il contrario allo stesso tempo.

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Waned” significa “Calare”, “declinare” e “Crescent” significa “Crescente”. E’ un’espressione inglese che indica il momento in cui la luna entra nell’ultimo quarto, e diventa una mezzaluna. Allo stesso tempo utilizza due parole contrapposte, e alla lettera potremmo tradurla in italiano “ appena la luna calò fino a crescere”.

Qui c’è il significato sovrapposto, che l’inglese contiene nel suo vocabolario, in cui due significati opposti sono veri entrambi. Calare e crescere, ed è qui che il presente riesce ad essere percepito, in questa sovrapposizione temporale.


Le parole dense

C’è un ultimo significato che possiamo leggere nel testo di Blood bank, se utilizziamo un metodo di analisi psicologico.

Per farlo dobbiamo focalizzarci sulle parole dense che Venon, l’autore, utilizza nella canzone. Le parole dense le troviamo nei punti in cui la canzone raggiunge dei picchi di intensità, musicali o narrativi, dove l’ascoltatore si emoziona di più.

Un picco importante è nel finale. Leggiamolo:

And I said: “I know it well”
That secret that we know
That we don’t know how to tell
I’m in love with your honor
I’m in love with your cheeks
What’s that noise up the stairs, babe?
Is that Christmas morning creaks?

Traduzione:
E io ti dissi: “Lo so bene”
Quel segreto che conosciamo
di cui non sappiamo parlare
Sono innamorato del tuo onore
Sono innamorato delle tue guance
Cos’è questo rumore sopra le scale, bambina?
Sono scricchiolii da mattina di Natale?

Le parole dense qui sono love, cheeks, noise, babe, creaks, morning, honor, Christmas, più alcune parole del ritornello precedente che corrisponde strutturalmente a quello finale: teases, good girl, running.

Questo elenco di parole va a definire l’amore cantato in Blood Bank. Eccolo in italiano:
amore, guance, bambina, corre, rumore, scricchiolii (di scale), fastidio, mattina di natale, onore, brava ragazza.

Estraendole dal discorso logico della poesia, è possibile cogliere nuovi significati, che sono più nascosti e non evidenti ad una prima lettura.

Le parole dense qui riportate parlano del segreto che c’è dietro l’amore: una figlia o un figlio.

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Amore, guance bambina rivelano più evidentemente il segreto.
Le parole corre, rumore, scricchiolii infastidisce richiamano all’altro aspetto invadente dell’amore e dell’avere figli, che è fatto di fastidio, di quiete persa, di rumore e di assenza di silenzio.


Bon Iver, il sangue e la famiglia

In questa magnifica canzone di Bon Iver, Vernon ci da la possibilità di sentire cosa significa essere innamorati, che è qualcosa di imprescindibile dalla dimensione familiare.

Chi si innamora si conosce da sempre, perché l’amore è la famiglia del passato e del futuro che entrano in contatto tra loro, si confrontano, e si scontrano. Ed è qui che il confronto-scontro deve essere pensato, per fare in modo che le proprie relazioni, e quelle del futuro, non siano guidate senza consapevolezza dalle relazioni del proprio passato.

Il passato è invadente e può travolgere il presente che diventa impossibile da percepire in modo chiaro.

La canzone di Bon Iver può aiutarci a prendere consapevolezza del fatto che innamorarsi significa entrare in relazione con dimensioni personali che non vedono il futuro e il passato come due entità separate, ma intrecciate e coesistenti.

Pensare al modo in cui queste dimensioni coesistono, questo invece si fa nella consulenza psicologica.

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